Le trenette al pesto sono uno di quei piatti che sembrano semplici, ma non lo sono affatto quando si tratta di abbinarci un vino. Il pesto ha una personalità precisa: basilico intenso, olio extravergine, aglio, pinoli, Parmigiano. È aromatico, grasso, leggermente pungente, con una componente verde molto marcata.
E proprio per questo, l’abbinamento non può essere casuale.
Il vino deve fare tre cose: alleggerire la parte oleosa, accompagnare l’aromaticità senza coprirla e mantenere un equilibrio complessivo che non crei contrasti inutili. Non serve un vino importante. Serve un vino giusto.
Il primo pensiero va inevitabilmente al territorio. Un Pigato ligure è forse la scelta più naturale. Ha una struttura media, una buona sapidità e soprattutto una componente aromatica che richiama le erbe mediterranee, creando una continuità quasi perfetta con il basilico del pesto. Non invade, ma si inserisce.
Molto simile, ma con una lettura leggermente più tesa, è il Vermentino. Qui la freschezza gioca un ruolo ancora più evidente. Il sorso è più dinamico, più verticale, e riesce a pulire bene la componente grassa dell’olio senza perdere coerenza con il piatto. Se ben fatto, è uno degli abbinamenti più efficaci in assoluto.
Per chi vuole uscire dalla Liguria senza tradire lo stile, il Gavi è un’altra opzione interessante. Più delicato, più elegante, lavora sulla finezza più che sull’impatto. È un abbinamento meno immediato, ma molto preciso.
Anche alcune interpretazioni di Verdicchio possono funzionare molto bene, soprattutto quelle più fresche e meno strutturate. La sua naturale sapidità e la sua capacità di mantenere tensione nel sorso lo rendono un alleato perfetto per piatti dove l’olio è protagonista.
Le bollicine, spesso sottovalutate in questo contesto, sono una scelta sorprendentemente efficace. Un Metodo Classico non troppo strutturato riesce a lavorare molto bene sulla grassezza, grazie alla sua acidità e alla finezza della bollicina. Il risultato è un abbinamento più leggero, più dinamico, che rende il piatto ancora più scorrevole.
Cosa evitare? Vini troppo aromatici, che entrerebbero in conflitto con il basilico. Vini troppo strutturati o alcolici, che amplificherebbero la sensazione di pesantezza. E soprattutto rossi tannici, che creerebbero uno scontro diretto con l’olio e il formaggio.
Alla fine, come spesso succede, la soluzione non è cercare qualcosa che si faccia notare. È trovare qualcosa che funzioni senza disturbare.
Le trenette al pesto non hanno bisogno di essere accompagnate da un vino protagonista.
Hanno bisogno di un vino che sappia stare al loro fianco.