vinoterapia

Vinoterapia: il vino come elisir di bellezza

16 de May, 2025Claudia Cenci

🕒 Tempo di lettura: 5 minuti

Il vino non si beve soltanto. Oggi si spalma, si inala, si respira. Si vive con tutti i sensi, anche sulla pelle. La vinoterapia, nata tra i filari di Bordeaux e oggi sempre più presente nei wine resort italiani, è un trend in crescita che unisce piacere, salute e bellezza.

Ma è solo una moda da spa di lusso, o un ritorno a saperi antichi rinnovati dalla scienza?

Le origini della vinoterapia: dalla vigna alla pelle

Tutto comincia negli anni ’90 in Francia, quando Mathilde e Bertrand Thomas – fondatori del brand Caudalie – collaborano con un professore di farmacognosia dell’Università di Bordeaux. Scoprono che i polifenoli dell’uva, in particolare il resveratrolo, hanno un potere antiossidante fino a 10 volte superiore alla vitamina E.

In altre parole: l’uva non solo fa bene bevuta, ma anche assorbita. Da lì nasce la prima spa vinoterapica al mondo. E il resto… è un’onda lunga di benessere.

Come funziona la vinoterapia

Le strutture che offrono vinoterapia non si limitano a un massaggio con oli profumati. Offrono esperienze multisensoriali basate su sottoprodotti della vinificazione, spesso recuperati da vitigni locali. Tra i trattamenti più diffusi:

  • Bagno nel vino rosso caldo: immergersi in un tino riempito con acqua calda e una miscela di vino, estratti di vite e vinaccioli micronizzati. Aiuta a rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e... sentirsi nobili decadenti.

  • Scrub al mosto d’uva: esfoliazione naturale e profumata, che lascia la pelle vellutata e stimola il rinnovamento cellulare.

  • Impacchi con polpa di vinacciolo: ricchi di omega 6 e vitamina E, idratano e nutrono in profondità.

  • Massaggi al resveratrolo: il vero anti-age naturale, per viso e corpo.

  • Inalazioni aromatiche con vapori di vino speziato: un viaggio olfattivo tra terroir e spezie.

Il tutto spesso accompagnato da rituali di degustazione, per unire il trattamento esterno a quello interno. Perché la bellezza – lo sappiamo bene – viene anche da dentro.

Cosa dice la scienza

I benefici della vinoterapia non sono solo suggestioni poetiche. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli dell’uva:

  • contrastano i radicali liberi;

  • stimolano la produzione di collagene;

  • proteggono dai raggi UV;

  • migliorano l’elasticità della pelle;

  • favoriscono il microcircolo.

E mentre alcune mode benessere svaniscono in fretta, la vinoterapia sta trovando spazio anche nella cosmetica dermatologica, grazie alla crescente attenzione per i prodotti naturali e sostenibili.

Vinoterapia in Italia: tra enoturismo e benessere

L’Italia, patria del vino e dell’arte di vivere, non poteva restare a guardare. Oggi si contano decine di wine resort, agriturismi di charme e spa immerse nei vigneti che propongono esperienze vinoterapiche.

Tra i luoghi più affascinanti:

  • Relais San Maurizio (Langhe) – trattamenti a base di Barbera e Nebbiolo.

  • Castello di Velona (Montalcino) – con vista sui vigneti del Brunello.

  • Borgobrufa SPA Resort (Umbria) – immerso nei colli del Sagrantino.

  • L’Albereta (Franciacorta) – per una full immersion nel Metodo Classico… anche in vasca.

Qui l’esperienza è totale: si dorme tra i filari, si mangia a chilometro zero, si degustano etichette locali e ci si rigenera con il vino... anche senza berlo.

Conclusione: benessere con un'anima

La vinoterapia non è un’alternativa al bere bene, ma un’estensione dell’amore per il vino. È un modo di prenderci cura di noi stessi con ciò che la terra ci offre, in modo naturale, elegante, e profondamente sensoriale.

E se qualcuno ti dice che stai “sprecando del buon vino”, puoi sempre rispondere:
"No, lo sto onorando... anche con la pelle."

More articles