Il produttore
Corte Aleardi
Due secoli di Amarone. La famiglia Ferrari e l'arte dell'appassimento.
Corte Aleardi
A Gargagnago, nel cuore della Valpolicella Classica — le colline tra il Lago di Garda e Verona — la famiglia Ferrari fa vino dal 1789. Più di due secoli nello stesso borgo, attorno a una casa padronale del Seicento le cui cantine sotterranee custodiscono ancora oggi i vini durante l'affinamento.
Il lavoro ruota attorno a due vigneti collinari di suolo calcareo, Bure Alto e Montepalà, e a un gesto antico che è il cuore della denominazione: l'appassimento. Le uve migliori, raccolte a mano, riposano nel fruttaio a ventilazione naturale, dove concentrano lentamente zuccheri e aromi prima di diventare Amarone.
Cosa producono. Tutta la gamma classica della Valpolicella, da bere giovane a invecchiare: Valpolicella Classico e Superiore, il Ripasso, il dolce Recioto, e in cima la coppia che li rappresenta — l'Amarone della Valpolicella Classico DOCG e la Riserva.
Perché ci piacciono. Perché fanno Valpolicella di tradizione vera, senza scorciatoie: appassimento naturale, vitigni autoctoni (Corvina, Corvinone, Rondinella), affinamento lungo in rovere di Slavonia. Una famiglia che custodisce un territorio storico con metodi che non hanno fretta.
Da provare per primo — la nostra scelta
Montepalà Amarone della Valpolicella DOCG Classico 2016 Corte Aleardi
€61,80
La nostra scelta: il Montepalà, l'Amarone che è il vino-bandiera della casa. Nasce dalle uve del vigneto Montepalà — Corvina, Corvinone e Rondinella — dopo un lungo appassimento e cinque anni in botti di rovere di Slavonia. Rosso granato intenso, profumi di ciliegia, ribes, prugna e cacao; in bocca è potente, caldo e avvolgente, con tannino morbido e un finale lungo di marasca e sandalo. Un grande rosso da meditazione e da grandi piatti — selvaggina, arrosti, formaggi stagionati — che può invecchiare 15-20 anni.
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