Barolo DOCG Riserva 2013 Terre del Barolo
Terre del BaroloLa differenza fra un Barolo e un Barolo Riserva non è una questione di etichetta ma di tempo: il disciplinare impone alla Riserva sessantadue mesi di affinamento prima dell'uscita, contro i
trentotto del Barolo base. Sono più di cinque anni in cui il vino resta in cantina dal
produttore, e sono il motivo per cui una Riserva costa di più e arriva sul mercato con un
carattere già formato.
La 2013 è stata un'annata classica, di quelle che dividono i critici quando i vini sono giovani.
Decanter la giudicò molto buona, con vini di profumo e finezza più che di potenza, tannini a
grana fine e una bella acidità; chi li assaggiò appena usciti li trovò invece chiusi e severi, e
consigliò di aspettare dieci o quindici anni. Avevano ragione entrambi, ed è il motivo per cui
questa bottiglia oggi è interessante: dodici anni sono passati, e l'attesa che veniva chiesta al
compratore l'ha già fatta il tempo.
Alla vista è rosso granato intenso con riflessi aranciati. Il naso è su frutti di bosco e note
di sottobosco, con i terziari ormai in evidenza. In bocca è armonico e ben strutturato, con
tannini persistenti ma morbidi e un finale lungo.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Naso su frutti di bosco e note di sottobosco, con i terziari ormai in evidenza. In bocca è
armonico e ben strutturato, con tannini persistenti ma morbidi e un finale lungo.
Abbinamenti gastronomici +
Primi ai funghi, piatti al tartufo bianco d'Alba, arrosti e stracotti di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati.
Vinificazione e affinamento +
Vinificazione. Vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce e fermentazione a temperatura controllata.
Affinamento. 62 mesi complessivi, di cui almeno 18 in botti di rovere francese da 25 e 50 ettolitri.