Brunello di Montalcino DOCG 2018 Magnum Astucciato Giuseppe Gorelli
Giuseppe GorelliGiuseppe Gorelli ha passato la carriera a fare il Brunello degli altri: consulente tecnico del
Consorzio, enologo per le cantine vicine. Alla fine del 2017 ha preso quattro ettari e ha cominciato a farlo per sé. Questa 2018 è il suo primo Brunello in assoluto.
Sangiovese e basta. Fermentazione spontanea, quaranta giorni sulle bucce, trentasei mesi in botte grande contro i ventiquattro che chiede il disciplinare.
Il 2018 a Montalcino vale quattro stelle su cinque ed è l'annata classica: acidità, tannino fine,
niente muscoli.
Nel bicchiere è rubino. Piccoli frutti rossi, arancia rossa, pietra focaia, una nota balsamica e un
soffio di fumo.
In magnum invecchia più lentamente, e nell'astuccio è già pronto da regalare. Servilo a diciassette gradi, con un brasato o con delle pappardelle al cinghiale.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Naso ricco di note balsamiche, piccoli frutti rossi, arancia rossa, pietra focaia e un sentore
affumicato. In bocca è teso, sapido e profondo, elegante e avvolgente, con tannini presenti ma ben
integrati e lunga persistenza.
Abbinamenti gastronomici +
Brasati, arrosti, cacciagione, pappardelle al cinghiale, funghi porcini, pecorino stagionato
Vinificazione e affinamento +
Vinificazione. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni, 40 o 45 giorni di macerazione sulle bucce
Affinamento.
Oltre 36 mesi in botti di rovere di Slavonia e di rovere francese. Minimo 5 anni di invecchiamento, di cui almeno 2 in legno.