Champagne Bollinger R.D. 2008
Bollinger
R.D. sta per Récemment Dégorgé, cioè sboccato di recente. Lo ha inventato Madame Lily Bollinger nel 1967 con un'idea semplice: prendere il millesimato della casa, lasciarlo sui lieviti molto più a lungo del previsto, e togliere il deposito solo poco prima di venderlo. Così il vino arriva con la freschezza di una bottiglia appena aperta e la complessità di quattordici anni di cantina.
Il 2008 è l'annata che in Champagne si cita quando si vuole chiudere una discussione.
Settantuno per cento pinot nero e ventinove chardonnay, da diciotto cru: Aÿ e Verzenay per il nero, Le Mesnil sur Oger e Cramant per il bianco. Tutto fermentato in botte, come si fa solo qui.
Marzapane, albicocca cotta, miele e bergamotto. Poi agrumi, mirabella, pesca di vigna e nocciola, con un finale salino che non se ne va.
Tre grammi di dosaggio, cioè quasi niente. Servilo a dodici gradi.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Al naso esprime profumi complessi e profondi di nocciola tostata, miele, agrumi canditi e pane brioche, con eleganti sfumature di tartufo bianco e spezie dolci.
Al palato è ampio, cremoso e vibrante, sostenuto da una freschezza tagliente e minerale che bilancia la ricchezza aromatica.
La persistenza è lunghissima, con ritorni di mandorla, scorza d’arancia e note saline, firma inconfondibile dello stile Bollinger e dell’annata 2008, di straordinaria purezza ed energia.
Abbinamenti gastronomici +
Perfetto con crostacei nobili come aragosta o astice al burro, capasanta scottata, o pesce bianco al forno con salsa leggera.
Si accompagna magnificamente anche a piatti a base di funghi o tartufo, volatili da cortile e formaggi stagionati a pasta dura come il Comté 36 mesi.
Per un abbinamento d’autore, eccelle con caviale o uova in camicia al tartufo nero, dove la complessità del vino incontra la finezza del piatto.
Vinificazione e affinamento +
Vinificazione. Fermentazione integrale in botti di rovere
Affinamento. Oltre 14 anni sui lieviti prima della sboccatura
🏆 Premi & Riconoscimenti +
["Wine Spectator"]