Champagne Bollinger Rosé Brut Astucciato
Bollinger
Il rosé di Bollinger si fa come si faceva una volta: prendendo lo champagne bianco e aggiungendoci del vino rosso. Poco, fra il cinque e il sei per cento, ma vero, fatto con il pinot nero di Verzenay e di Aÿ.
È quel poco a dare il colore e a lasciare in fondo al sorso un accenno di tannino che negli altri
rosati non c'è.
Il resto è la casa: sessantadue per cento di pinot nero, ventiquattro di chardonnay, quattordici di meunier, con oltre l'ottantacinque per cento di uve Grand e Premier Cru.
Al naso ribes, ciliegia e fragolina di bosco, con una punta speziata. In bocca struttura, lunghezza e nervo.
Bollinger lo vuole freddo, fra otto e dieci gradi, e lo colloca dove sta meglio: prima di cena, su
un picnic, o accanto a un dolce di frutta un po' acidulo.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Naso di ribes, ciliegia e fragolina di bosco, con una punta speziata. In bocca unisce struttura,
lunghezza e vivacità, con un finale leggermente tannico dato dall'aggiunta del vino rosso.
Abbinamenti gastronomici +
Prima di cena, con gamberi, astice e salmone, cucina giapponese e asiatica, e dolci di frutta
leggermente aciduli.