Engine Pure Organic N.1 Gin 0,70l
Engine GinEngine è nato da un'idea di Paolo Dalla Mora, imprenditore con un passato nella moda e negli spirits, che ha voluto un gin interamente italiano e interamente biologico. Ogni botanica arriva da una filiera controllata e da un territorio preciso: il ginepro dalle Langhe, la
salvia dalla Liguria, le scorze di limone dalla Costiera Amalfitana, la radice di liquirizia
dalla Calabria. La base è alcol di grano tenero, l'acqua è alpina.
La distillazione avviene sottovuoto a bassissima temperatura, con un evaporatore rotante: una scelta che costa tempo ma evita di cuocere gli aromi, e che spiega perché la salvia e il limone arrivino al naso così nitidi e freschi. L'imbottigliamento resta manuale, in piccoli lotti.
Poi c'è la latta, che è metà del successo del prodotto. Il contenitore riprende le vecchie
latte d'olio per motori, quelle di Vespa e Ciao, ed è diventato un oggetto riconoscibile a
scaffale da tre metri di distanza. Lo slogan, coerente, è Fuel the Dream.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Naso balsamico, con il ginepro subito accompagnato dalla salvia, intensa e riconoscibile, e da una nota citrina fresca di limone. Sullo sfondo un accento floreale elegante di rosa damascena.
In bocca conferma quanto promesso, con la salvia che chiude leggermente amaricante e la liquirizia a riportare equilibrio. Finale pulito, erbaceo e persistente.
Cocktail suggeriti +
Gin Tonic La salvia è talmente riconoscibile da reggere anche in bicchieri molto diluiti, e regala un gin tonic dal profilo erbaceo e mediterraneo invece che agrumato o floreale. Meglio con una tonica semplice, che non entri in competizione. Martini Il gin più adatto a chi cerca un Martini vegetale e non austero. La liquirizia dà rotondità e la gradazione sostenuta regge bene la mantecatura lunga. Negroni La componente amaricante della salvia entra in sintonia con il bitter invece di scontrarsi, e ne esce un Negroni erbaceo, più asciutto e meno dolce della versione tradizionale. Gin Sour L'acidità del limone amplifica le scorze di Amalfi già presenti nel distillato, con la salvia che resta percepibile fino alla fine. È il modo più immediato per farne apprezzare il carattere. Liscio, molto freddo Vale la pena proporlo anche senza miscelazione. La distillazione a bassa temperatura lo rende delicato e beverino, e la latta ghiacciata è un servizio che al banco funziona da sola.