Nikka From The Barrel Astucciato 0,5l
NikkaFrom The Barrel esce nel 1985 e da allora non è mai cambiato, il che nel whisky giapponese è
già una notizia. Il blend mette insieme oltre cento whisky diversi, i malti di Yoichi e
Miyagikyo con il grain distillato negli alambicchi Coffey di Nikka, ma il passaggio che gli dà
il nome viene dopo: una volta assemblati, i whisky tornano in botte per alcuni mesi. È il
marriage, e serve a far legare i componenti invece di lasciarli semplicemente accostati.
Da lì arriva anche la gradazione. Imbottigliato a 51,4% con una diluizione minima, ha una
concentrazione che al primo sorso sorprende chi è abituato ai quarantadue gradi di gran parte
dei blended. Non è un whisky difficile, però: è pieno, dolce e rotondo, e regge benissimo
qualche goccia d'acqua.
La bottiglia quadrata è diventata un oggetto di culto. Il concetto di design è dichiarato dalla
casa, "a small block", un blocco compatto che rappresenta un whisky concentrato. Con l'astuccio
è uno dei regali più sicuri della categoria, perché piace sia a chi conosce il whisky
giapponese sia a chi ci si avvicina per la prima volta.
Scheda tecnica +
Note di degustazione +
Naso ricco e profondo, con quercia, vaniglia e cioccolato in evidenza, un accenno agrumato e un fondo di cereali. In bocca è corposo e dolce, con la morbidezza sostenuta da una astringenza legnosa che tiene tutto in equilibrio. Finale lungo, legnoso e leggermente amaricante.
Cocktail suggeriti +
Liscio È il modo in cui va assaggiato la prima volta, per capire la concentrazione e la trama del blend. Bicchiere da degustazione e nessuna fretta. Con qualche goccia d'acqua Ai 51,4% l'acqua non è un'eresia ma uno strumento: apre gli aromi e ammorbidisce l'astringenza legnosa. Da aggiungere poco per volta. Con ghiaccio Il corpo pieno regge la diluizione senza diventare acquoso. È il servizio più diffuso e il più semplice da proporre. Highball Il modo giapponese per eccellenza, con soda fredda e ghiaccio abbondante. La gradazione alta fa sì che il whisky resti riconoscibile anche molto allungato, cosa che ai blended leggeri non riesce. Old Fashioned Per chi lo vuole in miscelazione, è il classico che ne valorizza meglio le note di vaniglia e cioccolato. Da preferire allo Whisky Sour, che ne coprirebbe la parte legnosa.