Ci sono vini che sembrano non aver bisogno di nessuno. Il Sassicaia è uno di questi: un mito che si racconta da solo. Eppure, dietro ogni annata, c'è una persona che decide, corregge, custodisce. Dal 2009 quella persona è Graziana Grassini.
Una scienziata prima che un'enologa
Toscana della Maremma, di base tra Follonica e Grosseto, Grassini arriva al vino da una porta poco battuta: quella della scienza. Ha una laurea in chimica industriale, il diploma di perito agrario con specializzazione in viticoltura ed enologia e una laurea in scienze biologiche. Non una degustatrice prestata alla cantina, ma una tecnica capace di leggere il vino nei suoi meccanismi più profondi. È questo bagaglio raro che, nel 2010, convince il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta ad affidarle il Sassicaia, raccogliendo l'eredità pesantissima di Giacomo Tachis, il padre dei Supertuscan. L'ultima annata firmata da Tachis è la 2007, la prima interamente sua la 2009.
Molto più di una sola etichetta
La stampa la chiama "Lady Sassicaia", ma ridurla a un solo vino sarebbe un errore. Grassini è consulente di una quindicina di cantine tra Toscana, Umbria, Lazio e Puglia. Tra i nomi che segue in Maremma e in Toscana ci sono realtà come Castello del Terriccio, Fattoria di Magliano, Pakravan-Papi, Aquilaia e naturalmente Tenuta San Guido. Un raggio d'azione che racconta il suo metodo: adattarsi a territori e vitigni diversissimi senza mai imporre uno stile, ma cercando ogni volta l'identità più vera del luogo.
La sua idea di vino
Grassini non ama gli eccessi. Sui bianchi, ad esempio, ha spesso raccontato di preferire meno legno, più naturalità e gradazioni alcoliche più contenute, in linea con un gusto contemporaneo che cerca bevibilità ed eleganza più che potenza. È una filosofia che si sente: precisione, pulizia, rispetto assoluto del frutto e del terroir.
Quando bevi un vino come il Sassicaia, o il Lupicaia di Castello del Terriccio, non stai bevendo solo la storia di una famiglia o di un terroir. Stai bevendo anche le scelte silenziose e quotidiane di chi lo accompagna dalla vigna alla bottiglia. E oggi, dietro alcune delle etichette più importanti della Toscana, c'è la sua firma.
Sassicaia e Lupicaia li trovi nella nostra selezione.