Il produttore
Tenuta Asinara
Sulla costa che guarda l'Asinara. Vento, salsedine, ostinazione.
Tenuta Asinara
A Sorso, lungo il costone che guarda l'isola dell'Asinara, la famiglia Sassu fa vino in uno dei territori più estremi della Sardegna: vigne battute dal vento e dalla salsedine del mare del nord. La tenuta nasce da una scelta di vita — far esprimere questo terroir difficile e, insieme, contribuire alla salvaguardia degli asinelli bianchi dell'Asinara, da cui prende nome e spirito.
È un'azienda giovane ma ambiziosa, che lavora con la pazienza e l'ostinazione proverbiali degli asinelli a cui si ispira.
Cosa producono. La gamma parte dall'Herculis, il primo vino della cantina, un taglio bordolese che porta il nome antico dell'isola; sale fino a Cayenna, l'etichetta più importante e da invecchiamento. In mezzo, i due "Indolente" — un Cannonau di Sardegna DOC e un Vermentino di Sardegna DOC — e le bollicine Birbante, spumante bianco e rosé.
Perché ci piacciono. Per il terroir, prima di tutto: poche cantine in Sardegna lavorano vigne così esposte a vento e mare, e quella salinità finisce nel bicchiere. E per l'identità — giocosa nei nomi e nelle etichette, seria nel lavoro. Una piccola realtà che racconta un angolo selvaggio del nord dell'isola.
Da provare per primo — la nostra scelta
Birbante Rosè Isola dei Nuraghi IGT Brut Tenuta Asinara
€14,80
La nostra scelta da provare per primi: Birbante Rosé, lo spumante che smonta il cliché del rosé sdolcinato. Brut, da uve Grenache, Merlot e Syrah del nord Sardegna, metodo Charmat: rosa tenue, perlage fine, naso di rosa canina, fragola e ribes, sorso cremoso e sapido con chiusura fresca. Nato per l'aperitivo al tramonto sul mare — salumi, formaggi freschi, frittura di gamberi, frutti di mare. Spensierato ma fatto con cura: esattamente lo spirito della cantina.
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