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Il vino non si beve soltanto. Oggi si spalma, si inala, si respira. Si vive con tutti i sensi, anche sulla pelle. La vinoterapia, nata tra i filari di Bordeaux e oggi sempre più presente nei wine resort italiani, è un trend in crescita che unisce piacere, salute e bellezza.
Ma è solo una moda da spa di lusso, o un ritorno a saperi antichi rinnovati dalla scienza?
Le origini della vinoterapia: dalla vigna alla pelle
Tutto comincia negli anni ’90 in Francia, quando Mathilde e Bertrand Thomas – fondatori del brand Caudalie – collaborano con un professore di farmacognosia dell’Università di Bordeaux. Scoprono che i polifenoli dell’uva, in particolare il resveratrolo, hanno un potere antiossidante fino a 10 volte superiore alla vitamina E.
In altre parole: l’uva non solo fa bene bevuta, ma anche assorbita. Da lì nasce la prima spa vinoterapica al mondo. E il resto… è un’onda lunga di benessere.
Come funziona la vinoterapia
Le strutture che offrono vinoterapia non si limitano a un massaggio con oli profumati. Offrono esperienze multisensoriali basate su sottoprodotti della vinificazione, spesso recuperati da vitigni locali. Tra i trattamenti più diffusi:
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Bagno nel vino rosso caldo: immergersi in un tino riempito con acqua calda e una miscela di vino, estratti di vite e vinaccioli micronizzati. Aiuta a rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e... sentirsi nobili decadenti.
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Scrub al mosto d’uva: esfoliazione naturale e profumata, che lascia la pelle vellutata e stimola il rinnovamento cellulare.
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Impacchi con polpa di vinacciolo: ricchi di omega 6 e vitamina E, idratano e nutrono in profondità.
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Massaggi al resveratrolo: il vero anti-age naturale, per viso e corpo.
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Inalazioni aromatiche con vapori di vino speziato: un viaggio olfattivo tra terroir e spezie.
Il tutto spesso accompagnato da rituali di degustazione, per unire il trattamento esterno a quello interno. Perché la bellezza – lo sappiamo bene – viene anche da dentro.
Cosa dice la scienza
I benefici della vinoterapia non sono solo suggestioni poetiche. Diversi studi hanno dimostrato che i polifenoli dell’uva:
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contrastano i radicali liberi;
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stimolano la produzione di collagene;
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proteggono dai raggi UV;
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migliorano l’elasticità della pelle;
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favoriscono il microcircolo.
E mentre alcune mode benessere svaniscono in fretta, la vinoterapia sta trovando spazio anche nella cosmetica dermatologica, grazie alla crescente attenzione per i prodotti naturali e sostenibili.
Vinoterapia in Italia: tra enoturismo e benessere
L’Italia, patria del vino e dell’arte di vivere, non poteva restare a guardare. Oggi si contano decine di wine resort, agriturismi di charme e spa immerse nei vigneti che propongono esperienze vinoterapiche.
Tra i luoghi più affascinanti:
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Relais San Maurizio (Langhe) – trattamenti a base di Barbera e Nebbiolo.
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Castello di Velona (Montalcino) – con vista sui vigneti del Brunello.
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Borgobrufa SPA Resort (Umbria) – immerso nei colli del Sagrantino.
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L’Albereta (Franciacorta) – per una full immersion nel Metodo Classico… anche in vasca.
Qui l’esperienza è totale: si dorme tra i filari, si mangia a chilometro zero, si degustano etichette locali e ci si rigenera con il vino... anche senza berlo.
Conclusione: benessere con un'anima
La vinoterapia non è un’alternativa al bere bene, ma un’estensione dell’amore per il vino. È un modo di prenderci cura di noi stessi con ciò che la terra ci offre, in modo naturale, elegante, e profondamente sensoriale.
E se qualcuno ti dice che stai “sprecando del buon vino”, puoi sempre rispondere:
"No, lo sto onorando... anche con la pelle."